L’odore del mastice

Romanzo Mediterraneo

 
 

Ricominciare. Da se stesso e dal proprio lavoro. È questo che Gregorio, drammaturgo ormai fuori mercato, tenta di fare in attesa che la vita gli ispiri un nuovo copione.

Finché un incontro "casuale" lo induce a mettere da parte gli affanni quotidiani per far luce dentro sé: Kyriàkos, un vecchietto dalla spontaneità disarmante con il ritmo della musica nei piedi, lo ha scelto come guida per il suo ritorno in Grecia.

A poco a poco Gregorio assapora un'insperata condivisione che rappresenta la chiave di volta della sua stessa ricerca.

Ma un fatto di cronaca lo costringe a tornare in Italia. La separazione improvvisa riapre in lui una "frattura congenita": Gregorio non avrà pace finché non capirà da dove proviene il richiamo impellente che avverte dentro sé.

L'ultimo appuntamento con Kyriàkos è sull'isola di Chìos, dove i lentischi diffondono un fortissimo odore di mastice.

Quello che scopre supera ogni sua fantasia.


La cultura, la danza, la mentalità greche sono metafore della possibilità di un modo "altro" di vedere il mondo rispetto a quello cui siamo solitamente abituati.

Il viaggio interiore compiuto dal protagonista, che termina non con una nuova ispirazione ma con una nuova identità, rappresenta il traguardo dell'antica esortazione scolpita sul tempio di Delfi: "Conosci te stesso".


web development by deman.it